Una pagina che si carica male, immagini mancanti o un sito che continua a mostrare una versione vecchia possono dipendere dai file temporanei di Chrome. In questa guida spiego come cancellare la cache di Chrome su computer, Android e iPhone, chiarendo anche la differenza tra cache, cookie e cronologia, così puoi risolvere il problema senza eliminare dati utili.
La cache si svuota in pochi passaggi, ma conviene eliminare solo ciò che serve
- Computer: apri “Elimina dati di navigazione” dal menu con i tre puntini.
- Android: seleziona “Altre opzioni” e lascia attiva almeno la voce relativa a immagini e file memorizzati nella cache.
- iPhone e iPad: la pulizia si avvia dal menu “Altro” di Chrome.
- La cache non è la cronologia: cancellare i file temporanei non elimina automaticamente le pagine visitate.
- I cookie sono diversi: rimuoverli può scollegarti da alcuni siti e azzerare preferenze salvate.

Che cos’è la cache e quando conviene svuotarla
La cache è una memoria temporanea in cui Chrome conserva elementi già scaricati, come immagini, fogli di stile e parti di una pagina. Quando torni sullo stesso sito, il browser può riutilizzarli e ridurre i tempi di caricamento. Il problema nasce quando quei file diventano obsoleti o danneggiati.
Io la considero una delle prime verifiche da fare quando un sito funziona male solo su un dispositivo. È utile soprattutto dopo un aggiornamento di un negozio online, di un’area clienti o di una web app che continua a mostrare la vecchia interfaccia.
- una pagina resta bianca o si blocca;
- immagini, menu o pulsanti non vengono visualizzati correttamente;
- un sito segnala un errore già risolto dal gestore;
- Chrome occupa troppo spazio per i dati temporanei;
- una pagina funziona in modalità incognito ma non nella navigazione normale.
Svuotare la cache non rende automaticamente Chrome più veloce. Subito dopo la pulizia, alcune pagine possono perfino caricarsi più lentamente perché devono scaricare di nuovo le risorse. Il vantaggio arriva quando il problema dipende davvero da file temporanei non più coerenti con il sito.
Come eliminare la cache di Chrome dal computer
Su Windows, macOS e Linux la procedura è quasi identica. Prima di iniziare, io chiudo le schede che stanno mostrando errori e lascio aperta soltanto la pagina necessaria, così è più facile verificare il risultato.
- Apri Chrome sul computer.
- Seleziona i tre puntini in alto a destra.
- Vai su Elimina dati di navigazione.
- Scegli l’intervallo di tempo. Per una pulizia completa seleziona Dall’inizio.
- Seleziona Immagini e file memorizzati nella cache.
- Lascia deselezionate cronologia, password e compilazione automatica se non vuoi rimuoverle.
- Fai clic su Elimina dati e riapri la pagina interessata.
Se il problema riguarda soltanto un sito, non partirei subito dalla cancellazione totale. Chrome permette di intervenire sui dati del singolo sito dalle impostazioni relative a privacy e sicurezza, una scelta più precisa quando vuoi conservare sessioni e preferenze sugli altri servizi.
Per una prova rapida puoi anche ricaricare la pagina ignorando i contenuti memorizzati. Su Windows e Linux usa Ctrl + Maiusc + R, mentre su Mac la combinazione abituale è Comando + Maiusc + R. È un test utile, ma non sempre sostituisce la pulizia della cache.
Come svuotare la cache su Android
Su Android si può agire direttamente da Chrome, senza entrare nelle impostazioni del telefono. I nomi dei pulsanti possono cambiare leggermente in base alla versione dell’app, ma il percorso resta riconoscibile.
- Apri l’app Chrome.
- Tocca i tre puntini accanto alla barra degli indirizzi.
- Seleziona Elimina dati di navigazione.
- Imposta l’intervallo di tempo, per esempio “Ultima ora” oppure “Dall’inizio”.
- Tocca Altre opzioni se non visualizzi subito tutti i tipi di dati.
- Seleziona Immagini e file memorizzati nella cache.
- Tocca Elimina dati e conferma.
Se vuoi liberare spazio in modo più deciso, puoi cancellare anche cookie e dati dei siti. Io lo faccio solo quando la cache non è sufficiente, perché questa scelta può chiudere alcune sessioni, eliminare preferenze e richiedere un nuovo accesso ai servizi utilizzati.
Android offre anche una funzione separata nelle impostazioni del telefono, di solito in Impostazioni, App, Chrome, Memoria. La voce “Svuota cache” elimina i file temporanei dell’app, mentre “Cancella dati” o “Cancella spazio di archiviazione” è molto più radicale e può riportare Chrome a uno stato simile a quello iniziale. Sono operazioni diverse, quindi eviterei la seconda se il problema riguarda soltanto una pagina web.
La procedura su iPhone e iPad
Su iOS e iPadOS Chrome gestisce la pulizia dall’interno dell’app. Non serve cercare una voce equivalente nelle impostazioni generali dell’iPhone, perché la gestione dei dati di navigazione avviene nel menu del browser.
- Apri Chrome sul tuo iPhone o iPad.
- Tocca Altro, rappresentato dai tre puntini.
- Scegli Elimina dati di navigazione.
- Apri la sezione dei dati di navigazione.
- Seleziona Immagini e file memorizzati nella cache.
- Imposta il periodo da cancellare.
- Tocca Elimina dati di navigazione e conferma l’operazione.
L’intervallo predefinito può essere limitato, quindi controllo sempre quella voce prima di confermare. Se il difetto è comparso da poco, può bastare un periodo breve; se Chrome mostra problemi su molti siti, la scelta Dall’inizio è più completa.
Su iPhone la cancellazione dei cookie può avere effetti più evidenti sulle sessioni aperte. Per questo, quando sto cercando di risolvere un errore di visualizzazione, parto dalla sola cache e lascio intatti cookie, password e compilazione automatica.
Cache, cookie e cronologia non sono la stessa cosa
Nel menu di Chrome le voci sono vicine, ma cancellano informazioni differenti. Capire questa distinzione evita di eliminare dati importanti per risolvere un problema che richiedeva soltanto una pulizia leggera.
| Tipo di dato | A cosa serve | Effetto della cancellazione |
|---|---|---|
| Cache | Conserva file temporanei di pagine e immagini | Il sito riscarica le risorse; di norma non perdi gli accessi |
| Cookie e dati dei siti | Salvano sessioni, preferenze e alcune impostazioni | Puoi essere disconnesso e dover accettare di nuovo alcune preferenze |
| Cronologia | Registra le pagine visitate e alcuni suggerimenti | Le visite vengono rimosse dall’elenco della cronologia |
| Password e passkey | Conservano credenziali per gli accessi futuri | Gli accessi salvati possono essere eliminati definitivamente |
La combinazione più prudente è quindi selezionare soltanto la cache. Se invece vuoi preparare un dispositivo alla vendita o alla consegna a un’altra persona, serve una pulizia più ampia e conviene verificare prima che password e dati sincronizzati siano gestiti correttamente nel tuo account.
Cosa fare se il problema rimane
Se una pagina continua a non funzionare dopo aver svuotato la cache, non insisterei cancellando dati a caso. La causa potrebbe essere un’estensione, un aggiornamento incompleto di Chrome, un problema di connessione o un disservizio del sito.
Controlla il sito in una scheda in incognito
Apri una finestra in incognito e prova lo stesso indirizzo. Se lì funziona, il problema può dipendere da cookie, estensioni o dati locali del profilo principale. Se non funziona nemmeno in incognito, è più probabile che il guasto sia esterno alla cache.
Disattiva temporaneamente le estensioni
Ad blocker, strumenti per la privacy e alcune estensioni di produttività possono modificare il comportamento delle pagine. Disattivarle una alla volta è più utile che rimuoverle tutte, perché permette di individuare quella responsabile senza perdere la configurazione.
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Aggiorna e riavvia Chrome
Una versione non aggiornata può creare incompatibilità con siti moderni. Dopo l’aggiornamento, chiudi completamente Chrome e riaprilo. Se il problema riguarda solo il telefono, verifica anche lo spazio libero e gli aggiornamenti disponibili per il sistema.
Quando il malfunzionamento compare su più browser e più dispositivi, la cache di Chrome probabilmente non è la causa. In quel caso controllerei rete, DNS, account e stato del servizio prima di procedere con interventi più invasivi.
La pulizia giusta dipende dal problema che vuoi risolvere
Per una pagina vecchia o visualizzata male, inizio dalla sola cache. Per un sito che continua a riconoscermi con impostazioni errate, valuto i cookie del singolo dominio. Cronologia e password le elimino soltanto se ho un motivo preciso, perché non contribuiscono alla maggior parte dei problemi di caricamento.
La procedura richiede generalmente meno di due minuti e non comporta costi né applicazioni aggiuntive. Se dopo la pulizia il sito resta fermo, il dato più importante è proprio questo: hai escluso una causa comune e puoi concentrarti su estensioni, aggiornamenti, rete o sul servizio stesso.