Come accendere il telefono senza il tasto Power

2 agosto 2026

Riparazione tasto accensione rotto: un tecnico con pinzette e cacciavite lavora su un telefono, tenendo in mano il componente del tasto.

Indice

Il telefono è acceso ma il pulsante laterale non risponde più, oppure si è spento e sembra impossibile riavviarlo. In molti casi esiste una soluzione temporanea, diversa per Android e iPhone, ma bisogna distinguere un semplice guasto del tasto da una batteria scarica, uno schermo nero o un danno più serio.

La strada più sicura dipende dal modello e dallo stato del telefono

  • Carica il dispositivo per almeno 15-30 minuti prima di tentare l’accensione.
  • Su molti Android può funzionare la combinazione volume giù e cavo USB.
  • Su iPhone il collegamento al caricabatterie può avviare automaticamente il sistema, ma non è garantito su ogni situazione.
  • Se il telefono è ancora acceso, attiva AssistiveTouch o il menu di accessibilità per fare a meno del pulsante.
  • Evita graffette, oggetti metallici e comandi di ripristino: puoi cancellare i dati o danneggiare la scheda.
  • La riparazione del tasto costa indicativamente 30-110 euro, secondo modello e complessità.

Dito il tasto accensione rotto come accendere il telefono. Un dito sfiora il lato del dispositivo, cercando un modo per rianimarlo.

Prima di tutto verifica se è davvero il tasto di accensione

Un pulsante che non fa clic non è necessariamente rotto. A volte è la custodia a impedirne la pressione, oppure polvere e residui si accumulano lungo il bordo. Io inizierei sempre rimuovendo la cover e controllando se il tasto ha ancora una corsa regolare, senza premere con forza.

Collega poi il telefono a un caricabatterie affidabile e lascialo fermo per 15-30 minuti. Se compare l’icona della batteria, il dispositivo sta ricevendo energia e il problema potrebbe essere solo una scarica completa. Se non appare nulla, prova un altro cavo, un altro alimentatore e, quando possibile, una presa diversa.

Quando lo schermo è nero ma il telefono è acceso

Fai squillare il numero da un altro dispositivo o collegalo a un computer. Vibrazioni, suoni, notifiche o riconoscimento USB indicano che il telefono potrebbe essere funzionante, con un problema al display e non all’accensione.

Questa distinzione cambia completamente la soluzione. Se il sistema è attivo, puoi spesso sbloccarlo e configurare un comando virtuale; se è realmente spento, invece, devi ricorrere a una procedura di avvio compatibile con il modello.

Quando fermarsi subito

Se il telefono è caduto in acqua, si scalda molto, emana odore insolito o presenta una batteria gonfia, non continuare a collegarlo alla corrente. In questi casi il pulsante potrebbe essere solo uno dei componenti danneggiati e insistere con la ricarica aumenta il rischio di corto circuito.

Come accendere un Android senza usare il pulsante

Su Android non esiste una combinazione universale. Samsung, Xiaomi, Motorola, Oppo, OnePlus e Google Pixel possono reagire in modo diverso agli stessi comandi, quindi considero questi tentativi come procedure progressive, non come una garanzia.

Prova con la ricarica e il tasto volume

  1. Collega il telefono a una presa a muro e attendi almeno 15 minuti.
  2. Scollega il cavo dal telefono.
  3. Tieni premuto il tasto volume giù per 10-15 secondi.
  4. Se non succede nulla, ripeti l’operazione con il telefono collegato al caricabatterie o a un computer.

Su alcuni modelli il collegamento USB, soprattutto dopo una scarica completa, avvia automaticamente il dispositivo. Su altri la pressione del volume giù apre una modalità di avvio o non produce alcun effetto. La guida di iFixit propone proprio il tentativo con il volume giù e una carica minima intorno al 10%, ma il risultato dipende dall’elettronica del singolo telefono.

Collegalo a un computer

Un computer può essere utile perché alcuni dispositivi reagiscono diversamente all’alimentazione USB rispetto a un caricabatterie da parete. Prova a collegare il cavo mentre tieni premuto il volume giù e aspetta qualche secondo. Se compare un menu con voci come Bootloader, Fastboot o Recovery, non selezionare “Wipe data” o “Factory reset”: cancellerebbero i contenuti del telefono.

Il comando ADB può riavviare Android con adb reboot, ma solo in condizioni precise. Il telefono deve essere già acceso, il debug USB deve essere stato attivato in precedenza e il computer deve essere stato autorizzato. Non è quindi una soluzione per un dispositivo completamente spento e mai configurato.

Attenzione alle combinazioni Recovery e Fastboot

Le modalità Recovery e Fastboot sono ambienti indipendenti dal normale sistema Android. Possono aiutare in caso di blocco software, ma spesso richiedono proprio il tasto di accensione per confermare la scelta o riavviare il dispositivo.

Le combinazioni cambiano secondo il produttore e il modello. Per questo non consiglio di provare sequenze trovate casualmente online, soprattutto se includono comandi di formattazione o sblocco del bootloader. Per il semplice problema del pulsante, la strada più prudente resta la ricarica, il volume e una riparazione mirata.

Metodo Quando provarlo Limite principale
Caricabatterie Batteria completamente scarica Non tutti i modelli si avviano da soli
Volume giù e USB Android con tasto Power guasto La risposta varia secondo la marca
ADB Telefono acceso e debug già autorizzato Inutile se il dispositivo è spento
Recovery o Fastboot Blocco software o avvio anomalo Rischio di scegliere comandi distruttivi

Come comportarsi con un iPhone senza tasto laterale

Per un iPhone spento, il primo tentativo consiste nel collegare il dispositivo a un caricabatterie originale o certificato. Lascia il cavo inserito per 20-30 minuti. Quando la batteria raggiunge un livello sufficiente, iOS può avviarsi automaticamente, soprattutto se il telefono si era spento per scarica completa.

Non lo considero però un metodo infallibile. Se il connettore è sporco, la batteria è deteriorata o il danno riguarda anche la scheda di alimentazione, l’iPhone potrebbe mostrare soltanto l’icona della batteria oppure restare completamente nero.

Se l’iPhone è ancora utilizzabile

La soluzione migliore è attivare subito AssistiveTouch. Apri Impostazioni, vai in Accessibilità, seleziona Tocco e poi AssistiveTouch. Dal menu flottante potrai bloccare lo schermo, riavviare il dispositivo e richiamare diverse funzioni senza premere il tasto laterale.

Puoi anche usare Alza per attivare e Tocca per riattivare, se disponibili sul modello. Queste opzioni non accendono un iPhone completamente spento, ma riducono molto la necessità del pulsante durante l’uso quotidiano.

Apple consiglia inoltre di rimuovere eventuali custodie che ostacolano il tasto e di pulire l’area con un panno morbido. Se il pulsante continua a funzionare solo a intermittenza, conviene fare subito un backup: il guasto potrebbe peggiorare senza preavviso.

Se compare il logo Apple ma l’avvio si blocca

In questo caso il problema non è necessariamente il pulsante. Un aggiornamento interrotto, una batteria molto usurata o un errore di sistema possono causare un ciclo di riavvio. Le procedure di riavvio forzato degli iPhone recenti richiedono comunque il tasto laterale, quindi non sono adatte quando il comando è completamente inutilizzabile.

Evita di ripristinare l’iPhone da un computer prima di aver verificato la presenza di un backup. Il ripristino può risolvere un problema software, ma può anche eliminare i dati locali non sincronizzati.

Se il telefono è acceso, rendilo utilizzabile senza il pulsante

Molti utenti si concentrano solo su come riaccendere il dispositivo e dimenticano la fase più importante: impedire che il problema si ripeta. Se il telefono funziona ancora, configura subito un’alternativa virtuale e fai una copia dei dati.

Su Android

Cerca nelle Impostazioni funzioni come Menu Accessibilità, Pulsante accessibilità, Gesti, Tocca due volte per riattivare o Solleva per riattivare. I nomi cambiano secondo la versione del sistema, ma lo scopo è lo stesso: bloccare lo schermo, riattivarlo e aprire il menu di spegnimento senza usare il tasto fisico.

Puoi anche impostare un tempo di spegnimento dello schermo più lungo, per esempio 2 o 5 minuti, mentre organizzi la riparazione. Non esagerare con questo espediente: lo schermo acceso consuma batteria e potrebbe lasciare il telefono inutilizzabile proprio quando ti serve.

Leggi anche: Touch del telefono non funziona? Cause e soluzioni sicure

Su iPhone

AssistiveTouch è normalmente la soluzione più completa. Dal menu puoi aggiungere le azioni Blocca schermo e Riavvia, mentre il doppio tocco o il tocco prolungato possono essere personalizzati per richiamare funzioni diverse.

Fai anche un backup su iCloud o su un computer. Io lo considero indispensabile quando il pulsante funziona a intermittenza, perché il telefono potrebbe spegnersi durante una chiamata, un aggiornamento o una semplice scarica della batteria.

Cosa non fare e quando conviene ripararlo

La tentazione più comune è inserire una graffetta nel foro lasciato dal pulsante o cercare di cortocircuitare due contatti interni. È una pessima idea: puoi danneggiare la scheda madre, la batteria o il circuito di alimentazione. Non usare oggetti metallici e non aprire il telefono se non hai strumenti e competenze adeguate.

Una riparazione professionale può richiedere la sostituzione del piccolo modulo flex, cioè il circuito flessibile che collega il pulsante alla scheda, oppure dell’intero gruppo laterale. I listini italiani mostrano prezzi molto diversi, ma per un intervento semplice si può considerare una fascia di 30-60 euro; su modelli più complessi, impermeabilizzati o di fascia alta si può arrivare a 60-110 euro o più.

Situazione Fascia indicativa Che cosa può incidere sul prezzo
Pulsante esterno o flex facilmente accessibile 30-60 € Ricambio, manodopera e test finali
Telefono sigillato o modello recente 60-110 € Smontaggio, adesivi e ripristino della tenuta
Danno da caduta o liquido Oltre 100 € in alcuni casi Componenti aggiuntivi e diagnosi della scheda

Prima di accettare il lavoro, chiedi se il preventivo comprende diagnosi, ricambio, manodopera e garanzia sulla riparazione. Se il telefono ha un valore residuo basso, confronta il costo con quello di un dispositivo ricondizionato: spendere 100 euro per un vecchio modello può avere senso solo se i dati, le dimensioni o le funzioni del tuo apparecchio sono davvero importanti.

La preparazione che evita di restare di nuovo senza telefono

Una volta riacceso il dispositivo, non aspettare che il pulsante smetta del tutto di funzionare. Attiva subito il controllo virtuale, mantieni la batteria sopra il 20% quando possibile e salva foto, contatti e documenti in un backup.

Per un Android prova prima ricarica e volume giù; per un iPhone lascia agire il caricabatterie e configura AssistiveTouch appena riesci ad accedere al sistema. Se nessuna procedura dà segni di vita, la scelta più sicura non è forzare l’avvio, ma far controllare il telefono da un tecnico prima che un guasto limitato al pulsante diventi un problema molto più costoso.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Collega il telefono alla corrente per almeno 15 minuti, poi prova a tenere premuto il tasto volume giù per 10-15 secondi, prima scollegando e poi ricollegando il cavo. Su alcuni modelli può funzionare anche il collegamento a un computer tramite USB, ma la procedura varia secondo la marca.

Può avviarsi automaticamente dopo 20-30 minuti collegato a un caricabatterie originale o certificato, soprattutto se si era spento per batteria scarica. Non è però garantito: un connettore sporco, una batteria deteriorata o un guasto alla scheda di alimentazione possono impedire l’avvio.

Su iPhone puoi attivare AssistiveTouch da Impostazioni, Accessibilità, Tocco, AssistiveTouch, aggiungendo le azioni Blocca schermo e Riavvia. Su Android cerca Menu Accessibilità, Gesti, Tocca due volte per riattivare o Solleva per riattivare. Esegui anche subito un backup dei dati.

Per un pulsante o flex facilmente accessibile il costo indicativo è di 30-60 euro. Su telefoni sigillati o recenti può salire a 60-110 euro o più, mentre cadute e danni da liquido possono richiedere ulteriori componenti e una diagnosi della scheda. Chiedi se il preventivo include diagnosi, ricambio, manodopera e garanzia.

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Gianni Caruso

Gianni Caruso

Mi chiamo Gianni Caruso e da 14 anni mi dedico con passione al mondo della tecnologia mobile, concentrandomi in particolare sulle riparazioni e sui consigli pratici per i dispositivi. Ho iniziato questo percorso quasi per caso, ma ben presto ho capito quanto fosse importante per le persone avere informazioni chiare e affidabili su come mantenere i propri smartphone e tablet funzionanti al meglio, e su come affrontare i problemi più comuni senza dover necessariamente ricorrere a costose sostituzioni. Sul sito riparoexpressportopotenza.it, il mio obiettivo è condividere la mia esperienza per aiutarvi a comprendere meglio il funzionamento dei vostri dispositivi, a risolvere piccoli inconvenienti e a fare scelte più consapevoli. Mi impegno a verificare ogni informazione, a semplificare concetti complessi e a tenermi costantemente aggiornato sulle ultime novità del settore, per offrirvi sempre contenuti utili, accurati e facili da capire.

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